LABIRINT
Nel 1999 ho avuto, per la prima volta in modo chiaro, l'immagine di un labirinto le cui pareti sono composte da un telo rosso teso all'interno di un pioppeto. Gli alberi fungono da struttura portante per il telo. Ho immaginato un connubbio fra due simboli già affini; il bosco e il labirinto. Il secondo é, in fondo, la rappresentazione artificiale della foresta stessa, luogo misterico ove affrontare le proprie paure per essere "iniziati" ad un nuovo livello di coscienza. Il pioppeto é un luogo artificiale (coltura) e naturale al tempo stesso. Solo in seguito ho scoperto che il pioppo annovera una ricca storia di valenze sacre e magiche. Nei fiori di Bach viene utilizzato in riferimento agli incubi notturni e alle paure indeterminate (Aspen , Populus Tremula). Il colore rosso del telo evoca la "rubedo" alchemica (le tipologie fondamentali del pioppo sono: bianco, populus alba, e nero, populus nigra) o, semplicemente, l'Amore inteso come quell'energia sulla quale si fonda la vita stessa. Ci possiamo addentrare nella Vita solo se siamo disposti a "perderci" prima di "ritrovarci", come chi, cercando il centro del labirinto, deve necessariamente dimenticare il punto dal quale é entrato, la facile via di uscita, per dedicarsi completamente alla scoperta di un nuovo percorso.
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